Viaggi

La maglietta che vi aiuta a comunicare all’estero

la maglietta - da Facebook

Viaggiare è sempre un’esperienza affascinante, ma spesso quello che mette in difficoltà (e talvolta scoraggia il viaggio stesso) è il comunicare con gli abitanti del posto. Specie se si toccano mete non molto trafficate, dove i locali magari non hanno familiarità con la lingua inglese ma conoscono solo la propria. E così cose di per sé banali, come potrebbe essere chiedere l’ora oppure le indicazioni per una toilette, finiscono con il diventare decisamente complicate.


Per risolvere il problema, George Horn e Florian Nast.hanno trovato una soluzione decisamente interessante: una maglietta dotata di numerose iconte che possono aiutare a comunicare anche con chi parla una lingua completamente diversa. Hanno battezzato la maglietta “Iconspeak“, con chiaro riferimento alle icone disegnate su di essa ma anche come gioco di parole con “I can speak”, “So parlare”.

la maglietta in viaggio - da Facebook

L’idea è venuta ai due amici dopo un viaggio in Asia nel 2013, quando si sono trovati in un villaggio in una zona remota, dove i pochi abitanti locali non avevano praticamente mai visto un turista prima di allora. I due si sono così trovati con il problema di comunicare le proprie necessità agli abitanti del villaggio. George e Florian hanno riflettuto molto sull’esperienza, e alla fine hanno avuto l’idea di usare delle icone, perché sono comprensibili per chiunque: dopo due anni di affinamenti, hanno finalmente messo sul mercato la loro creazione.

I due soci hanno testato vari prototipi della maglietta nei loro viaggi per il mondo, e assicurano che ha funzionato dovunque, dal Vietnam alla Norvegia: “Funziona molto bene, e le persone a cui chiedi qualcosa capiscono velocemente cosa vuoi, anche perché il contesto aiuta molto: se sei alla fermata dell’autobus, e indichi l’autobus e l’orologio, capiscono bene che vuoi sapere quando partirà il prossimo autobus”, ha spiegato Florian.

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