Spettacolo

Professore universitario passa un anno vivendo come David Bowie

will brooker - da kingston university

Nel tentativo di imparare di più sulla vita di David Bowie, un professore londinese sta trascorrendo un anno di vita come la star inglese. L’idea è venuta a Will Brooker, che insegna cinema e studi culturali presso la Kingston University, per vivere momenti particolari della carriera di Bowie: Cercherà di adottare le stesse abitudini alimentari, leggere gli stessi libri, visitare gli stessi luoghi del famoso cantante.


L’idea è di ‘abitare’ nella testa di Bowie in alcuni punti della sua vita e carriera, per capire il suo lavoro da un angolo originale, pur mantenendo una prospettiva critica e obiettiva, allo stesso tempo”, ha spiegato il professore. “Una sorta di divisione della personalità, forse. Nessuno potrebbe essere Bowie di nuovo, e forse nessuno vorrebbe passare attraverso tutto ciò che ha passato, credo. Ma io voglio avere un assaggio”.

Per vivere veramente come Bowie, Brooker si è sottoposto anche a privazione del sonno, e sostiene che alcuni fine settimana ha mangiato solo peperoni rossi e latte, proprio come il Bowie dice di avere fatto per un periodo. Ascolta solo la musica e i film che Bowie ha sentito e visto durante quel particolare periodo della sua vita che sta rivivendo in quei giorni. Per replicare il periodo del ‘Thin White Duke’, ha acceso candele nere nella sua stanza e ha dipinto immagini espressioniste durante l’ascolto di musica tedesca. Ha anche preso lezioni di canto e letto opere di William Burroughs, Aleister Crowley, Michael Moorcock, e Friedrich Nietzsche. “Se leggi strana fantascienza e libri di magia si può in qualche modo di entrare nella testa di Bowie e vedere che a volte è un posto molto strano”, ha spiegato Brooker.

I livelli di cocaina che Bowie consumava non solo sono illegali per un professore come me, ma sono anche troppo costosi”, scherza Brooker, “così come poco salutari”. Quindi, per simulare l’esperienza di utilizzo di sostanze illegali, Brooker beve un’intera confezione da sei di bevande energetiche nei week-end. “Mi rendevano molto nervoso”, ha raccontato . “Il pensiero che continuava a tornarmi era: ‘come ha fatto Bowie a sopravvivere agli anni ’70?’”.

Ovviamente Brooker si rende conto dei limiti dell’esperimento, e che è in realtà impossibile replicare al cento per cento la vita di Bowie: “La sua villa a Beckenham per esmpio è stato demolita, ed è improbabile che io possa avere una storia con Mick Jagger”, ha scherzato.

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