Sull’isola Margarita, in Venezuela, c’è San Antonio, auna prigione molto particolare. Non pensate a altri famosi carceri su isole – Alcatraz per tutti – quella in Venezuela  infatti somiglia per molti versi più ad un villaggio turistico che una prigione.

I “reclusi” possono fare tutto quel che vogliono, a parte andarsene: guardare la TV, fare il bagno in piscina, navigare su internet, o fare qualche lavoretto, come ad esempio barbiere. Ma anche organizzare combattimenti tra galli, spacciare droga o gestire i propri traffici per telefono. Tanto che sono diversi gli “ospiti” della prigione che vivono lì con le intere famiglie, e nei fine settimana la prigione è di fatto aperta al pubblico che si unisce per le grandi feste.

non sembra ma questa dovrebbe essere una prigione - da nytimes.com

Il tutto sembra si debba ad un trafficante di droga che sta scontando la pena a San Antonio, che si è imposto come leader della prigione, ma che ha sfruttato questo suo potere per migliorare le condizioni di vita dei detenuti. La creazione di bande all’interno delle prigioni è comune in Venezuela, e di solito porta a numerosi incidenti ed omicidi: sembra ogni anno una media di 1 prigioniero su 100 muoia in conseguenza di queste guerre tra bande.

Per quanto il caso di San Antonio sia usato da molti come esempio del fatto che il governo venezuelano ha perso il controllo delle carceri, San Antonio sembra sia la prigione in Venezuela con meno incidenti.

Loading...

Condividi la notizia

notizie.delmondo.info è un blog gratuito. In cambio ti chiediamo un favore: condividi la notizia se l'hai trovata interessante

Una prigione-paradiso in Venezuela