Reverendo Tim Jones, di York, Inghilterra, è finito al centro delle polemiche quando durante un sermone ha detto che è accettabile che i poveri e i bisognosi si dedichino al taccheggio, rubando il cibo dai negozi per sfamare le loro famiglie, sostenendo che è molto meglio che finire in giri peggiori come lo spaccio di droga o la prostituzione. Nel sermone, ha portato ad esempio anche una catena di negozi della zona, come obiettivo di taccheggio.

La polizia, ma anche i vertici della Chiesa Anglicana, non hanno apprezzato particolarmente queste parole che giustificano quello che comunque è un reato. Anche un certo Martin Stot ha deciso una personale forma di protesta: è andato nel negozio che aveva citato il Reverendo Jones durante il sermone, ha comprato una decina di confezioni di ravioli in scatola, e le ha lanciate al prete alla fine della messa. Stot ha spiegato che le parole del reverendo rischiano di essere di incoraggiamento per i giovani ad entrare nell’illegalità, rendendo i furti “giustificabili”, e indirizzarli in una pessima strada

Guardian

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Prete dichiara che è giusto che i poveri taccheggino: preso a lattine di cibo in scatola