Animali Mondo

Usa: a Orlando è allarme guano

E’ allarme uccelli a Orlando, in Florida. Secondo quanto riportato dalla tv “Local 6 News”, alcune zone della città, tra Lake Eola e Central Avenue, sono letteralmente sommerse dal guano dei volatili tanto che l’amministrazione locale ha messo cartelli avvertendo del pericolo di deiezioni. Il problema è nato dopo l’abbattimento di alcuni alberi che facevano da rifugio per gli uccelli.


Macchine, panchine, marciapiedi, alberi e anche persone. Nessuno si salva dalla “pioggia bianca” che sta infestando da giorni alcune zone della città della Florida. Una vera e propria pioggia acida e maleodorante. E per il momento non ci sono rimedi: una legge federale proibisce che i nidi degli uccelli siano toccati o disturbati, e con il pericolo che arriva dal cielo l’unico mezzo per salvarsi è quello di battere strade lontane dalle rotte dei volatili. E così l’amministrazione locale ha piazzato alcuni cartelli con una scritta che recità più o meno così: “Attenzione – State entrando in area di pericolo guano”

Tutto è partito dal taglio di un boschetto di cipressi detto “bird island” (l’isola degli uccelli), un isolotto nel mezzo situato nel lago Eola. Una decisione presa perché le deiezioni degli uccelli che si appostavano regolarmente su quegli alberi stavano avvelenando le acque circostanti. Ma come spesso accade “la toppa è stata peggio del buco”. Senza il loro abituale punto di ritrovo, gli animali si sono riversati su alcune zone della città ricoprendo tutto ciò che capitava a tiro. La pellicola ricopre i marciapiedi al punto che questi devono essere ripuliti almeno due volte la settimana.

Alcuni cittadini imperterriti non intendono rinunciare alla loro passeggiata o alla mezz’ora di relax sulle panchine in pausa pranzo, altri hanno alzato bandiera bianca. “Non sedetevi sulle panchina – dice uno di loro – a meno che non siate davvero coraggiosi”. E un altro rincara: “E’ davvero disgustoso”.
L’attacco per il momento continua senza sosta, nonostante un altro residente dica che “da quello che ho potuto vedere su una macchina, dentro di loro non dovrebbero avere più nulla…”.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo301940.shtml

Loading...