Cronaca Nera Sesso

Assegno contraffatto con lo scanner a prostituta,indagato

Aveva provato a unire l’utile al dilettevole: truffare una prostituta pagando la prestazione con un assegno falso e facendosi consegnare il resto in contanti. Un uomo di 37 anni Vicenza, disoccupato e padre di famiglia, è ora indagato dalla polizia postale per truffa, dopo la denuncia della lucciola che all’ufficio postale si è vista negare l’incasso dell’assegno. A sua volta la donna è accusata di ricettazione.


La serata, per l’uomo, sembrava essersi messa per il meglio. Dopo aver ricevuto le attenzioni della prostituta trentenne dominicana di cui era un cliente fisso, aveva deciso di truffarla. Affermando di non aver contanti con sè, era riuscito a pagare le prestazioni con un assegno da 800 euro, facendosi consegnare in contanti il resto di 650. Peccato che l’assegno in questione fosse realizzato con un banale scanner e quindi palesemente fasullo. La donna, però, sulle prime non ci ha badato e si è recata il giorno dopo all’ufficio postale dove non solo le hanno fatto notare che si trattava di un falso, ma l’hanno anche accusata di ricettazione.

A quel punto è scattata la controdenuncia della prostituta che infuriata si è rivolta alla polizia postale. La quale, a sua volta, ha bussato a casa del cliente per trovare le prove della falsificazione. Lì, invece di trovare l’uomo, hanno trovato la moglie, ignara delle scappatelle notturne del marito. Che ora dovrà fare i conti con la giustizia oltre che con la consorte.

TgCom

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