Dovrebbero vivere in fratellanza e in serenità , essendo suore di clausura. Ma evidentemente non è così facile. I litigi continui tra le suore hanno spinto l’arcivescovo della diocesi di Trani, Barletta e Bisceglie a chiudere il monastero di Santa Chiara a Bisceglie. “Una non facile convivenza tra le monache presenti in monastero”, tale da da rendere “non possibile garantire un sereno prosieguo della vita monastica”, scrive monsignor Giovan Battista Pichierri. Una situazione che si aggiunge ad un periodo di difficoltà conseguente alla mancanza di vocazioni, e che ha costretto l’arcivescovo alla chiusura. Al momento, il “governo” temporaneo del monastero è stato affidato ad un alto prelato in attesa della chiusura definitiva.
Un 81enne di Venezia, Pietro Matiz, è stato fermato per eccesso di velocità mentre viaggiava con la sua sedia a rotelle motorizzata. La sua carrozzina, infatti, viaggiava a “ben”9Km/h, contro i 6 previsti dal codice, e inoltre sarebbe più grande delle misure “regolamentari”.
I vigili comunque non hanno fatto la multa all’anziano, ma dicono di essersi limitati a diffidarlo dal circolare nelle strade più trafficate: altrimenti, la prossima volta potrebbero dover applicare le sanzioni previste dal codice, che includono il sequestro del veicolo. Oppure, dicono, l’uomo può decidere di immatricolare la carrozzella, con tanto di targa e assicurazione.
L’uomo non ha comunque gradito l’accaduto, mobilitando il servizo per le disabilità ’ del Comune di Venezia.
Walter Novellino, allenatore del Torino, era stato squalificato e non avrebbe dovuto prendere parte alla partita, e quindi neppure parlare ai giocatori per dare consigli strategici.
Ma evidentemente, il tecnico ha ritenuto di aver qualcosa di veramente importante da dire, se è ricorso ad un sotterfugio da film di Totò. Novellino infatti si sarebbe nascosto in una cesta di vestiti della squadra, fatta poi portare negli spogliatoi da un inserviente, in modo da poter raggiungere la squadra e dare qualche consiglio tattico.
Purtroppo per lui, il sotterfugio è stato inutile: è stato infatti scoperto e il giudice sportivo gli ha inflitto una multa di 10.000 euro per condotta scorretta.
In Italia è vietato il mestriere di ciarlatano (articolo 121 del T.U.P.S. del 18 giugno 1931)
In Germania, tutti gli uffici devono avere una vista del cielo.
In Israele, se si ha gestito una stazione radio illegale per almeno 5 anni, si ottiene la licenza per la stazione radio, che ha diritto pertanto di continuare le trasmissioni
In Irlanda, chiunque dichiari di esercitare magia o incantesimi viene punito con un anno di prigione
In Iowa, i pianisti con un solo braccio devono suonare gratis.
In North Carolina, è prevista una tassa di 3 dollari su tutti i prodotti bianchi.
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Un 65enne pugliese, Giovanni Olivieri, è evaso dagli arresti domiciliari per sfuggire alla convivenza con la nuora. L’uomo era stato condannato a 3 anni e mezzo di reclusione per aver aggredito la moglie, ed aveva ottenuto i domiciliari probabilmente anche come conseguenza della difesa che sosteneva che l’aggressione era avvenuta dopo che aveva trovato la moglie a letto con l’amante.
L’uomo doveva scontare i domiciliari a casa del figlio residente a Treviso, ma la convivenza con la nuora è da subito stata difficile: la donna sarebbe arrivata anche a nascondere all’uomo il latte per la colazione.
Per liberarsi di questa convivenza forzata, l’uomo è “evaso” dai domiciliari, andando dai Carabinieri con tanto di valige: “Portatemi in cella”. L’uomo adesso sconterà due mesi di reclusione in cella per evasione, ma non è ancora stato deciso se potrà “aver la fortuna” di rimanere in prigione anche per i 3 anni rimanenti.
Workspace, azienda canadese che si occupa di informatica, si è vista rubare un computer nelle scorse settimane. Cose, purtroppo, all’ordine del giorno. Ma dopo qualche giorno, si è aperto un piccolo mistero. Infatti, dal computer rubato è stata inviata una foto su Flickr, che ritrae un uomo tatuato. L’ipotesi è che il ladro per errore abbia inviato una foto scattata con la webcam del pc al servizio di condivisone di foto.
L’azienda, comunque, mette le mani avanti:”Non siamo certi che sia lui il ladro, quello che è chiaro, però, è che quella foto arriva da un pc che ci è stato rubato e quella persona lo sta usando”.
“Tropa de elite” (Truppe d’elite) è indubbiamente uno dei film di maggior successo in Brasile: avrebbe infatti avuto quasi un milione si spettatori finora, di ogni classe ed estrazione sociale. Ma c’è una particolarità : il film uscirà nelle sale solo il 12 ottobre prossimo, e tutti quelli che l’hanno visto, ne hanno visto una versione “piratata”.
Il successo del film va attribuito alla storia che racconta: la vita dei reparti speciali della polizia di Rio de Janeiro, ‘eroismo di alcuni poliziotti e la corruzione di altri. Un indicatore adeguato del successo di “Tropa de elite” è il fatto che alcune espressioni gergali del film sono già entrate nel linguaggio quotidiano.
La pirateria è un fenomeno molto diffuso in Brasile: il film può essere scaricato da migliaia di siti internet, ma anche essere acquistato praticamente su qualunque bancarella. Il regista, Josè Padilha, è fiero del successo del film, ma è anche preoccupato. Tanto da essersi rivolto anche al ministro della Cultura, Gilberto Gil. Ma, a parte le promesse, ha trovato anche un’amara sorpresa: infatti, in casa del ministro ha trovato che anch’egli aveva una copia pirata del film. Corriere.it[tags]film, tropa de elite, pirata, successo, notizie strane, notizie divertenti[/tags]
Come è già accaduto anche in Italia, il servizio di informazioni telefoniche in Svizzera è stato privatizzato e il numero è pertanto è cambiato il numero da chiamare, che da 111 è diventato 1811 (oltre a un’altra serie di numeri del tipo 18xx).
E subito è arrivato il successo, inaspettato dagli stessi pompieri, con i giovani che canticchiano la canzone per strada e i media che danno ampio risalto alla storia.