Finanziamento

Il termine finanziamento viene solitamente usato come sinonimo di prestito nel linguaggio comune. “Finanziamento” può essere inteso come un concetto più generale, di cui prestiti e mutui sono solo un sottoinsieme.


Se infatti per il consumatore i finanziamenti sono spesso intesi come “prestiti finalizzati”, cioè prestiti finalizzati ad ottenere la liquidità per uno specifico acquisto, in generale con il termine finanziamento si può intendere un concetto più generale, che riunisce le varie modalità con cui un soggetto (privato o impresa) può “finanziarsi”.

Questo è vero soprattutto se parliamo di finanziamenti alle imprese: oltre alle varie forme di prestito (che nel caso delle imprese includono anche, ad esempio, le obbligazioni), possono esserci anche alcuni tipi di finanziamenti pubblici (specie “a fondo perduto”, dato che i crediti agevolati rientrerebbero comunque nella categoria dei prestiti, e soprattutto quelli che potremmo definire i “finanziamenti in conto capitale”, in cui cioè un soggetto terzo offre delle risorse non in cambio della promessa di restituzione, ma in cambio della compartecipazione agli utili ed eventualmente al governo dell’impresa. Stiamo parlando, ad esempio, delle azioni.

Citiamo l’ingresso di soci (o azionisti) nel capitale perché può essere un importante fonte per reperire risorse, che spesso molte imprese italiane tenderebbero ad escludere, spesso perché l’imprenditore faticherebbe a cedere il controllo dell’impresa: secondo alcuni analisti questo approccio però da un lato limiterebbe la capacità di crescita delle imprese italiane, dall’altro le renderebbe fortemente dipendenti dalle banche, poiché finiscono con appoggiarsi in maniera preponderante ai prestiti.

 

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