Commodity

Le commodity (o commodities, anche se in italiano non si dovrebbe fare il plurale di un termine straniero) sono quei beni che sono sostanzialmente indifferenziati, non presentando caratteristiche rilevanti diverse in relazione a chi ne sia il produttore. Per capire meglio, se prendiamo due auto prodotte da due diverse case automobilistiche, abbiamo due prodotti con funzionalità molto simili ma non equivalenti, al contrario, se prendiamo del ferro estratto in due diverse miniere avremo sue prodotti sostanzialmente intercambiabili l’uno con l’altro.


La conseguenza è che il mercato delle commodity è quello che più si avvicina al mercato teorico ideale, dato che è lo scenario più vicino a quello che prevede la presenza di una molteplicità di produttori (e di acqurenti) di uno stesso identico bene.

Le commodity sono principalmente le materie prime: alcune delle più trattate includono petrolio, rame, argento, oro, platino. Tra le commodity rientrano anche le materie prime alimentari, come grano e frumento.

Si può intuire che la domanda di commodity può essere “suddivisa” in due principali tipologie: la domanda industriale, data da quanti acquistano la materia prima per utilizzarla, e la domanda “speculativa” data da quanti invece acquistano la commodity a scopo di investimento, con l’unico obiettivo di rivenderla in un tempo successivo.

Le commodity sono spesso negoziate in mercati regolamentati (principalmente tramite contratti futures), quali il NYMEX (New York Mercantile Exchange), il CBOT  (Chicago Board of Trade),  il  LME (Londol Metal Exchange) o Euronext.liffe.

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