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Pubblicità censurate

A volte capita che le agenzie pubblicitarie si spingano decisamente troppo oltre, nella ricerca della provocazione, al punto di finire con l’essere censurate, o addirittura rifiutate dal cliente. Ecco una carrellata.

Potrebbe avere avuto qualche pubblicazione questa pubblicità che invita ad utilizzare lampadine a risparmio energetico, per tutti quelli a cui la luce non esce dal sedere...Se la luce non ti esce dal sedere, usala con attenzione
Solo cose molto, molto speciali possono essere meglio della birra, voleva essere il messaggio di una campagna lanciata dal produttore, che per quanto ironica non ha avuto la visibilità sperata, dato che è stata censurata per il cattivo gusto.Meglio della birra…
I bookmaker inglesi permettono di scommettere su qualunque cosa o quasi, ma nonostante questo, questa pubblicità in cui è rappresentata una scommessa sulle vecchiette contro le auto, è stata giudicata di cattivo gusto e censurata.Si può scommettere su tutto!
Un brand di scarpe ha rifiutato questa proposta di pubblicità che voleva rappresentare i tacchi "belli da morire" del nuovo modello di scarpa: troppo horror il risultato.Tacchi belli da morire
Non in tutti i paesi la pubblicità delle sigarette è vietata. Ma in ogni caso, se il limite del buon gusto è oltrepassato, come in questo caso, le pubblicità finiscono ugualmente censurate.Il fumo è un piacere
Essere dipendenti dal fumo è come essere presi all'amo, racconta questa campagna, che però è stata censurata perché giudicata potenzialmente scioccante per i più sensibili.Il fumo di prende all’amo
Non è certo una novità che le case di moda usino trovate sexy per promuovere vestiti e profumi. Nel caso di questo profumo di Gucci, però, molti hanno giudicato che fosse stato passato il segno e la pubblicità è stata censurata in gran parte del mondo.Profumo erotico
Anche in questa immagine della campagna (che il WWF avrebbe però rifiutato) l'agenzia voleva comunicare come non ci sia tempo da perdere di fronte alle emergenze, comprese quelle relative alla tutela dell'ambiente.Non c’è tempo da perdere (3)
Quando c'è un emergenza, non c'è tempo da perdere: questo voleva essere il messaggio proposto dall'agenzia pubblicitaria che ha creato questa campagna, che però il WWF ha scelto di non utilizzare.Non c’è tempo da perdere (2)
Questa pubblicità (in cui i soccorsi si fermano a fotografare l'alba anziché correre a salvare la nave che affonda) voleva rappresentare il fatto che non c'è tempo da perdere per intervenire in soccorso del pianeta. Il WWF però l'avrebbe rifiutata, giudicandola di cattivo gusto.Non c’è tempo da perdere (1)
Un'altra pubblicità che "sfrutta" l'attacco terroristico dell'11 settembre: in questo caso si tratta di una campagna antifumo (censurata) che accostava le morti per il fumo alle vittime degli attacchi terroristici, invitando a fermare le uccisioni. Smettendo di fumare, in questo caso.Il fumo e l’11 settembre
La Energizer ha rifiutato questa pubblicità che secondo l'agenzia voleva comunicare la potenza delle batterie e che durano "più di una vita"...Le batterie funzionano sempre
Un'agenzia pubblicitaria russa aveva proposto ad una banca una campagna piuttosto esplicita per comunicare le loro aspettative che l'euro avrebbe "sopravanzato" il dollaro nel futuroL’euro si… ehm… il dollaro
Quando il governo inglese, solo pochi anni fa, voleva introdurre le Carte d'Identità nel Regno Unito, le resistenze sono state forti: un comitato ha lanciato questa campagna che rappresentava Tony Blair con un codice a barre che costituiva dei baffetti alla Hitler. Per la cronaca, il progetto di introdurre le carte d'identità in Gran Bretagna è poi sostanzialmente fallito.Le carte d’identità sono naziste
Una agenzia sudamericana aveva creato questa pubblicità per sensibilizzare contro il riscaldamento globale, che farebbe molte più vittime ogni anno dei famigerati attentati alle Torri Gemelle. Il WWF l'ha rifiutata, giudicandola di cattivo gusto.Il riscaldamento globale è come centinaia di 11 settembre