Le indicazioni di sicurezza sugli aerei sono spesso ignorate da parte di molti, che in un modo o nell’altro le considerano ripetitive, inutili o noiose.
La compagnia aerea Air New Zealand ha trovato un modo curioso per assicurare l’attenzione sulle procedure di sicurezza. Infatti, vengono spiegate in un video in cui i le uniformi dei protagonisti (hostess, steward e piloti ) sono solamente dipinte.
Un giovane di Denver, Colorado, deve decisamente ringraziare la sua buona stella per essere ancora vivo. Anthoney L. Buckner infatti ha perso il controllo della sua auto volando giù in una scarpata per più di 150 metri. L’auto, una Toyota due volumi, è andata completamente distrutta, ma il guidatore ha sofferto solo leggere ferite, grazie anche all’uso della cintura di sicurezza.
Per recuperare l’uomo, i soccorritori (che non pensavano di trovare sopravvissuti, e men che meno praticamente illesi) hanno dovuto calarsi con delle corde nella scarpata, e l’intervento è stato piuttosto lungo.
Ma Buckner qualche problema lo passerà comunque: infatti, le indagini della polizia hanno mostrato che l’uomo era probabilmente alla guida con un tasso alcolico maggiore del consentito.
Addormentarsi sul luogo di lavoro non è mai una buona cosa. Ma può portare a situazioni decisamente particolari se si è addetti al carico e lo scarico dei bagagli sugli aerei.
Secondo la ricostruzione, l’uomo, Sidney Nurse, ha pensato bene di fare un pisolino in un posto fuori dalla vista mentre i colleghi dell’aereoporto JFK di New York caricavano i bagagli su un aereo. E certamente fuori della vista il posto scelto da Nurse lo era, ma non era così sicuro come forse aveva immaginato. Infatti, l’uomo è stato caricato insieme ai bagagli nella stiva dell’aereo.
Nurse evidentemente dormiva della grossa, dato che si è svegliato solamente quando l’aereo stava decollando: a questo punto, ha tentato chiamato con il cellulare i colleghi, che però non hanno potuto fare nulla, e quindi l’uomo si è dovuto fare tutto il viaggio fino a Boston (fortunatamente, solo 37 minuti di volo) nella stiva, con una certa sorpresa degli addetti allo scaricamento bagagli dell’aereoporto di destinazione, alcuni dei quali non erano stati avvisati.
Fortunatamente, la stiva dell’aereo era pressurizzata: altrimenti Nurse avrebbe potuto rischiare di morire anche in un viaggio così breve. New York Daily
Un automobilista che aveva abbattuto un cartello stradale è stato rintracciato dalla polizia grazie ad un piccolo particolare del suo abbigliamento: era nudo. Alcuni testimoni infatti hanno notato questo "particolare" quando hanno visto l’uomo fare manovra, e hanno chiamato la polizia ritenendo che l’uomo non fosse, per così dire, in condizioni psicofisiche non idonee alla guida.
La polizia è intervenuta, ed ha trovato l’auto danneggiata parcheggiata a qualche isolato di distanza. Dopo un’ulteriore ricerca, gli agenti hanno trovato l’uomo che passeggiava, ancora completamente nudo, nei dintorni di casa sua. A questo punto gli agenti hanno fatto all’uomo il test del "palloncino", trovando un tasso alcolico di 1.89, più del doppio del consentito (negli USA il limite è infatti 0.80).
La morale è chiara: se volete evitare di essere fermati per guida in stato di ebbrezza, vi conviene guidare con i vestiti addosso.
La polizia di Weber County, nello Utah, ha avuto una chiamata da un passante che aveva notato un auto passare con il rosso. Un fatto che di solito di per sé forse non spinge a chiamare il numero di emergenza, a meno che (come in questo caso), al volante non ci sia un bambino di sette anni.
La polizia ha tentato di bloccare il giovane guidatore, che però è riuscito a non farsi fermare (anche perché la polizia voleva evitare incidenti). Alla fine, il bambino ha raggiunto il parcheggio di casa sua e ha tentato di nascondersi all’interno, ma gli agenti lo hanno scovato e portato in caserma, dove è stato ripreso in consegna dai genitori.
Secondo la ricostruzione, il bambino si è impossesato delle chiavi dell’auto del padre ed avrebbe preso l’auto per tornare a casa, perché voleva evitare di andare in chiesa.
Il bambino non sarà comunque sanzionato, dato che è troppo giovane, ed anche i genitori se la sono cavati con una raccomandazione della polizia al padre di custodire le chiavi dell’auto con più attenzione.
Gli “esperimenti” con Mentos e Diet Coke hanno avuto una ampia popolarità, con effetti molto spettacolari e coreografici. Il prossimo esperimento sarà quello di provare a costruire un’auto che sia mossa da razzi alimentati da Mentos e Diet Coke. Del resto con quello che costa la benzina di questi tempi, è bene provare tutti carburanti possibili…
Gli automobilisti di Mosca sono rimasti decisamente sorpresi quando un grande cartellone pubblicitario, anziché i normali video pubblicitari, ha iniziato a mostrare un filmato pornografico di circa due minuti di durata.
L’episodio è avvenuto nei pressi di una delle autostrade più trafficate della capitale russa, dove vi sono appunto alcuni cartelloni pubblicitari animati, tra cui quello in cui sono apparse le evoluzioni sessuali di una coppia. L’episondio non è certo passato inosservato, dato che questi video hanno una dimensione di circa 9 per 6 metri.
L’agenzia pubblicitaria che gestisce il tabellone ha spiegato che la responsabilità sarebbe da attribuire ad un attacco hacker, e si è impegnata a aumentare la sicurezza delle trasmissioni di dati verso i tabelloni.
Un bambino di 6 anni di Northern Rock, Virginia, quando si è accorto che aveva perso l’autobus per la scuola ha deciso di prendere la macchina della mamma.
E’ riuscito a guidare senza troppi problemi nel traffico per circa 10 miglia, anche a velocità sostenuta, ma quando ha tentato un altro sorpasso (peraltro, in una zona di divieto), si è trovato di fronte un autoarticolato: il bambino si è prontamente riportato sulla sua corsia, ma ha perso il controllo dell’auto, che si è schiantata, fortuntamente senza conseguenze fisiche per il fanciullo. Mancavano solo meno di due miglia alla scuola elementare dove era destinato.Il bambino si è subito incamminato verso la scuola, per completare a piedi la poca distanza rimanente, tra lo stupore dei i soccorritori, che alla fine lo hanno accompagnato a destinazione.
Il bambino avrebbe imparato a guidare dai videogiochi, secondo quanto ha dichiarato lo sceriffo che lo ha poi interrogato.
Si potrebbe dire che “quando è destino, è destino”, a leggere la storia dello sfortunato Boro Mandic, 29ene croato, scampato ad un incidente in auto, ma poi investito da un treno mentre tornava a casa a piedi.
Mandic aveva infatti avuto un incidente nella zona di Zagabria, dove risiedeva, distruggendo l’automobile ma cavandola con pochi graffi. L’uomo era stato portato in ospedale per controlli ma dimesso immediatamente, non senza evidenziare quanto fosse stato fortunato a rimanere illeso. Ma tornando a casa, la fortuna ha presentato il conto e Mandic è stato investito da un treno.
Il fatto è stato scoperto quando, alcune ore dopo la dimissione dall’ospedale, la madre di Mandic ha chiamato l’ospedale per sapere se effettivamente il figlio era stato dimesso come le avevano detto, dato che non era ancora arrivato a casa. La polizia è quindi andata alla ricerca, e dopo qualche tempo ha trovato il cadavere del ragazzo vicino ad una linea ferroviaria. Gli investigatori ritengono che il buio e la fitta nebbia presente al momento lo abbiano disorientato, e abbia in qualche modo scambiato la linea ferroviaria con il percorso pedonale che portava a casa sua.
Un uomo di 39 anni è stato arrestato a Indianapolis per abbandono di minore, per avere lasciato il figlio di 5 anni da solo nel camion, mentre lui era andato in uno strip club.
Il fatto è emerso quando l’uomo, che sembra fosse decisamente ubriaco, si è recato dalla polizia a denunciare il furto del camion e la sparizione del figlio. In realtà, però, l’uomo aveva solamente dimenticato dove aveva parcheggiato.
La polizia è intervenuta, trovando in poco tempo il camion, all’interno del quale c’era il bambino, sano e salvo, che guardava i cartoni animati su una televisione portatile.
La polizia nelle accuse ha evidenziato che il fatto è avvenuto in una zona caratterizzata da elevata criminalità, con l’ulteriore aggravante che il camion era stato lasciato aperto e con le chiavi su.