Si dimentica che è ricercato e chiama la polizia per ritrovare il pesce rosso

Category : Animali, Cronaca Nera

Michael Denell Hamilton, un trentrenne di Ann Arbor, Michigan, ha chiamato la polizia quando la padrona di casa gli ha “rapito” il pesce rosso (o almeno, così lui riteneva), secondo alcuni per una ripicca per questioni legate all’affitto arretrato, anche se la proprietaria sostiene di aver portato via l’animale perché le condizioni  di riscaldamento in cui Hamilton teneva la casa potevano mettere in pericolo la vita dell’animale.

Ma l’aspetto “particolare” della storia è che Hamilton ha chiamato la polizia dimenticandosi che era ricercato e aveva ben cinque denunce pendenti, tutte per guida senza patente, per le quali non si era mai presentato in tribunale. La polizia, compilando la denuncia, si è accorta che al nominativo di Hamilton erano associate le denunce pendenti, ed ha arrestato l’uomo, che adesso non potrà più evitare i processi.

AnnArbor

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Consegna biglietto dove dice che vuole fare una rapina, poi aspetta l’arrivo della polizia

Category : Cronaca Nera

Un uomo di Portland, la cui identità non è stata rivelata, è entrato in un negozio della catena Kinco, dove ha consegnato ad un commesso un biglietto con scritto “Questa è una rapina: aspetterò fuori la polizia, scusatemi“. Dopo, è uscito dal negozio.

Il commesso, per quanto perplesso, ha avvisato la polizia dell’accaduto, e gli agenti al loro arrivo hanno effettivamente trovato l’uomo in attesa fuori dal negozio.

L’uomo è stato portato alla centrale per essere interrogato, ma difficilmente verrà incriminato dato che non era armato, e soprattutto non è stata commessa nessuna rapina. L’uomo rischia al massimo una denuncia per procurato allarme, ma la polizia vuole prima capire i motivi del gesto: al momento l’ipotesi è che l’uomo desideri andare in prigione, ma non si sa ancora il perché.

Yahoo! News

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Ladri sperduti chiedono indicazioni alla polizia: arrestati

Category : Cronaca Nera

Il luogo comune vuole che molti uomini siano troppo restii a chiedere indicazioni stradali, ma due ladri del Connecticut avrebbero certamente dovuto evitare di essere l’eccezione.

Ryan Densmore e Travis McKeaveney avevano rubato nella notte delle marmitte catalitiche da alcuni magazzini di autoricambi della zona di Branford, quando si sono accorti di non riuscire a trovare la strada di casa. Verso le 4 di mattina, hanno pensato bene di fermarsi a chiedere indicazioni su come raggiungere l’autostrada. Ad un agente di polizia.

I due sarebbero anche riusciti a non essere troppo sospetti, ed infatti il poliziotto non li aveva trattenuto, se non fosse che quando i due sono partiti si è accorto che il furgoncino che guidavano aveva la targa occultata. Insospettito, ha raggiutno i due all’imbocco dell’autostrada e li ha fermati, trovando le marmitte catalitiche e attrezzi da scasso.

Il capo della polizia locale ha poi raccontato: “sapevamo che c’erano in corso furti di questi materiali, ma pensavamo che i ladri fossero più organizzati, e un po’ più intelligenti…

UPI

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Fugge di prigione nascondendosi sotto il pullmino che ce lo ha appena portato

Category : Cronaca Nera

Il francese Julien Chautard è autore una delle fughe di prigione più veloci della storia. Già, perché in prigione c’è stato solo pochi minuti.

Chautard era stato arrestato in Inghilterra per incendio doloso, e condannato a sette anni di reclusione, che avrebbe dovuto scontare nella prigione di Pentonville, a nord di Londra. Di conseguenza, è stato accompagnato lì assieme agli altri nuovi “ospiti” della prigione.

Quando i prigionieri sono stati fatti scendere e accompagnati all’interno dell’edificio, Chautard è riuscito prima a nascondersi dietro il pulmino perché le guardie non si accorgessero di lui, quindi a nascondersi sotto il pulmino, in modo da uscire dalla prigione assieme ad esso.

Chautard, però, dopo qualche giorno si è costituito, forse perché la vita da fuggitivo gli è semprata rischiare di essere ancor peggio della prigione.

The Guardian

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Donna vittima di stupro di gruppo: il giudice la condanna per adulterio

Category : Cronaca Nera

Non è una storia divertente quella di cui è stata doppiamente vittima una giovane dell’Arabia Saudita circa un anno fa, nelle vicinanze di Jeddah.

La ragazza ha accettato un passaggio da un conoscente, ma questi invece che accompagnarla a destinazione, la ha portata a casa sua, dove ha violentato la giovane , assieme ad altre quattro persone, per tutta la notte.

La ragazza non ha denunciato immediatamente il fatto, se non fosse che ha scoperto poi di essere rimasta incinta in seguito alla violenza, e ha tentato di recarsi in ospedale per abortire. La ragazza ha spiegato la sua storia ai medici, che hanno avvertito la polizia perché arrestasse i colpevoli.

Ma oltre che attivare la polizia perché andasse in cerca degli supratori, la chiamata ha avuto anche l’effetto di attivare un procedimento contro la ragazza, che alla fine è stata dichiarata colpevole di adulterio (benché non fosse neppure sposata…), e condannata a 100 frustate e un anno di prigione. Una buona spiegazione per il fatto che la violenza non è stata denunciata immediatamente. Le frustate però sono state rinviate a dopo la nascita del bambino (no, alla giovane non è stato consentito di abortire).

Non è noto se gli stupratori siano stati condannati e a che pena.

APP.com

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Donna sotto processo per avere violentato 10 uomini

Category : Cronaca Nera, Sesso

Una donna, che la polizia ha identificato come “Valeria K.” è sotto processo in Russia per avere abusato sessualmente di 10 uomini. Gli abusi sarebbero tutti avvenuti nella cittadina di Tambov.

Il modus operandi della donna – una 32enne bruna di bella presenza – era ormai standardizzato: dopo avere fatto amicizia con gli uomini, li invitava nel loro appartamento, dove li drogava con della clonidina, “mettendoli a dormire” per quasi una giornata intera. A questo punto li svestiva e legava un laccio alla base del pene dell’uomo, allo scopo di mantenerlo eretto.

Gli uomini si svegliavano solo il giorno dopo, con sintomi di un avvelenamento da clonadina e spesso con lesioni sul pene. È stata proprio questa serie di ricoveri ad insospettire la polizia, che ha avviato le indagini arrivando ad identificare anche le 10 vittime. Ma non tutti si considerano tali: uno degli uomini ha rifiutato categoricamente di proporsi come parte lesa nel processo, spiegando che a lui “piacciono le donne focose” e che in fondo l’aggressione “era stato bella”, anche se ha spiegato che l’avrebbe apprezzata di più se non fosse stato drogato.

APP.com

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Ragazza uccisa folgorata… da Twitter

Category : Cronaca Nera, Scienza e Tecnologia

In Italia continua ad essere vivo il dibattito sul fatto che i social network siano pericolosi o meno. La risposta sembrerebbe essere decisamente sì, a vedere la storia di Maria Barbu, ragazza 17enne di Brasov, in Romania.

La ragazza, vera “maniaca” dei social network, aveva pensato bene di portarsi il portatile in vasca da bagno, per continuare a “twitterare” anche nella vasca. Un idea ben poco sicura: acqua ed elettricità non vanno d’accordo (una cosa che spesso qualcuno tende a dimenticare…). E soprattutto, è stata una pessima idea quella di decidere di attaccare l’alimentatore quando la batteria del portatile era prossima a scaricarsi: appena Maria ha toccato la presa della corrente con le mani bagnate, è rimasta fulminata.

APP.com

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Falsario rilasciato grazie …a documenti falsi

Category : Cronaca Nera

Le autorità di Pinellas Park, in Florida, non riescono a nascondere un certo imbarazzo, in seguito al rilascio di un sospetto falsario grazie ad un documento falso.

Il sospetto, Nydeed Nashaddai, era stato arrestato alcuni mesi fa per furto e falsificazione di assegni, ma dopo qualche tempo è arrivata una richiesta di scarcerazione da parte del giudice che seguiva il caso. Peccato però che questa richiesta fosse stata abilmente falsificata.

La cosa però è venuta quasi subito alla luce, dato che le procedure della polizia prevedono che, quando viene rilasciato un sospetto, venga avvertita telefonicamente la vittima del crimine. La “vittima” in questione è rimasta perplessa dal rilascio, e ha contattato le autorità, che dopo alcune verifiche hanno avuto la sorpresa di scoprire che il giudice non aveva mai firmato il rilascio e quel documento era un falso.

La polizia è riuscita a riacciuffare Nashaddai prima che potesse rendersi irreperibile, e adesso dovrà rispondere anche di evasione.

UPI.com

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Si schianta in macchina: illeso. Ma poi viene investito da un treno mentre torna a casa.

Category : Cronaca Nera, Trasporti

Si potrebbe dire che “quando è destino, è destino”, a leggere la storia dello sfortunato Boro Mandic, 29ene croato, scampato ad un incidente in auto, ma poi investito da un treno mentre tornava a casa a piedi.

Mandic aveva infatti avuto un incidente nella zona di Zagabria, dove risiedeva, distruggendo l’automobile ma cavandola con pochi graffi. L’uomo era stato portato in ospedale per controlli ma dimesso immediatamente, non senza evidenziare quanto fosse stato fortunato a rimanere illeso. Ma tornando a casa, la fortuna ha presentato il conto e Mandic è stato investito da un treno.

Il fatto è stato scoperto quando, alcune ore dopo la dimissione dall’ospedale, la madre di Mandic ha chiamato l’ospedale per sapere se effettivamente il figlio era stato dimesso come le avevano detto, dato che non era ancora arrivato a casa. La polizia è quindi andata alla ricerca, e dopo qualche tempo ha trovato il cadavere del ragazzo vicino ad una linea ferroviaria. Gli investigatori ritengono che il buio e la fitta nebbia presente al momento lo abbiano disorientato, e abbia in qualche modo scambiato la linea ferroviaria con il percorso pedonale che portava a casa sua.

APP.com

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Rapinatore si giustifica: sono stato convinto dai telegiornali

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Category : Cronaca Nera, Televisione e Spettacolo

Un certo John Stephens si è dichiarato colpevole della rapina a mano armata alla banca “Your Commnity” a Floyd County, nell’Indiana, durante la quale aveva tenuto in ostaggio i presenti, ed era riuscito a sfuggire ad una enorme caccia all’uomo.

Stephens ha però spiegato al giudice che non è stata del tutto colpa sua: ha detto che aveva un lavoro regolare, ma poi ha iniziato a sentire i telegiornali che raccontavano continuamente le gesta di alcuni “rapinatori seriali”, e si è convinto che doveva provare anche lui, in modo da diventare ricco e famoso. Ma soprattutto, i servizi dei giornalisti gli avrebbero insegnato la tecnica per rapinare le banche, ed in particolare si sarebbe “ispirato” ai dettagliati racconti delle rapine della televisione locale WLKY compiute da un certo Paul Allen.

Il giudice però non ha accolto questa giustificazione, e non ha fatto sconti a Stephens, condannandolo ad un totale di quasi 20 anni di reclusione. Anche perché  Stephens in realtà non è esattamente  uno stinco di santo: si trovava infatti in libertà vigilata da due anni, e adesso che con la rapina ha perso tutte le attenuanti di buona condotta, è probabile che finito di scontare i venti anni per la rapina, ne dovrà scontare altri 17 per un precedente tentato omicidio…

WLKY.com

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