Posted by news | Posted on 30-12-2009
Category : Cronaca Nera, Vita di coppia
Posted by news | Posted on 29-12-2009
Category : Cronaca Nera, Italia
Una mamma della provincia di Torino ha avuto una pessima sorpresa la sera della vigilia di Natale: i regali per i figli infatti erano stati rubati dallo scantinato, dove erano stati riposti al riparo degli occhi indiscreti dei piccoli, ma evidentemente a porrtata di mano dei malintenzionati.
La donna allora ha cercato di sostituire in qualche modo i regali, per mettere qualcosa sotto l’albero per le due bambine, ma chiaramente i negozi di giocattoli erano ormai chiusi. La donna ha iniziato pertanto a girare per gli Autogrill, nella speranza di trovare qualcosa. Lì è stata notata da una pattuglia della polizia, che vedendola agitata la ha avvicinata per capire se ci fosse qualche problema.
La donna ha raccontato la storia agli agenti, che hanno contattato un negozio di giocattoli della zona, il cui proprietario è venuto ad aprire il negozio, ormai alle 4 di mattina, per consentire alla donna di acquistare dei regali “sostituitivi” per le due figlie.
Reuters
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Posted by news | Posted on 28-12-2009
Category : Cibo, Soldi
Un uomo, intorno ai 20 anni, si è recato nei giorni scorsi in un ristorante della catena Taco Bell in Ohio. L’uomo, apparentemente ubriaco, ha ordinato un taco e ha preteso di pagarlo 72 dollari. A nulla è servita l’insistenza dei gestori, che tentavano di spiegargli che la cifra era decisamente esagerata, e doveva pagare molto, molto meno. L’uomo alla fine si è allontanato, lasciando lì la somma, non prima di avere augurato ai presenti Buon Natale.
I gestori hanno consegnato la somma alla polizia, nel caso che il giovane (come ritengono probabile) cambi idea e voglia avere i soldi indietro. In base alla legge, però, se entro 60 giorni il ragazzo non li richiederà indietro, questi saranno del locale.
Certo viene da pensare che forse in Italia non molti si sarebbero rivolti alla polizia perché sono stati pagati troppo…
Yahoo! News
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Posted by news | Posted on 26-12-2009
Category : Cibo, Soldi
Posted by news | Posted on 23-12-2009
Category : Alcool e sbronze, Mondo
Un bambino di quattro anni, identificato dalla polizia del Tennessee come Hayden Wright, è stato trovato vagare per le vie della città bevendo una lattina di birra, con addosso un vestito da bambina e alcuni regali sottratti dall’abitazione dei vicini.
Il bambino sarebbe riuscito ad aggirare la chiusura di protezione della casa in cui abita ed aprire una porta una porta sul retro, raggiungendo innanzi tutto il frigo all’esterno, dove il nonno teneva alcune birre in lattina (che in teoria non dovrebbero neppure essere facilissime da aprire per un bimbo di 4 anni), e intrufolandosi poi nella casa dei vicini, dove avrebbe sottratto i regali di Natale, tra cui l’abito da bambina che indossava quando è stato ritrovato. Il bambino è stato portato in ospedale per una lavanda gastrica.
Hayden starebbe cercando in tutti i modi di mettersi nei guai perché è fermamente intenzionato a finire in prigione, in modo così da poter passare il Natale con suo padre, che sta scontando una pena per reati che la polizia non ha precisato.
UPI
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Posted by news | Posted on 21-12-2009
Category : Soldi
Posted by news | Posted on 19-12-2009
Category : Animali
Un uomo è stato salvato dal suo gatto quando il suo appartamento ha preso fuoco. È successo in Russia, in una zona vicino ai monti Urali.
L’uomo, dopo aver alzato decisamente troppo il gomito, si è addormentato con una sigaretta accesa, che ha causato un incendio. Fortunatamente per l’uomo, il gatto compreso il pericolo gli è saltato addosso, graffiandogli la faccia per svegliarlo. L’intervento dell’animale ha avuto successo e l’uomo, ripresosi e compreso il pericolo, ha chiamato i pompieri, che sono arrivati in pochissimi minuti, ma che sono bastati a fare espandere il fuoco in tutto l’appartamento.
I pompieri sono però riusciti a domare le fiamme in pochi minuti, evitando danni agli appartamenti confinanti.
RIA Novosti
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Posted by news | Posted on 17-12-2009
Category : Mondo
Un gruppo svedese di attivisti per i diritti delle donne pretende che l’imene cambi nome, e sia chiamato “corona vaginale”. La motivazione, secondo i sostenitori dell’iniziativa, è che intorno all’imene si sarebbero generati tutta una serie di “miti”, legati anche alla verginità, che non favoriscono la corretta informazione sulla sessualità, da parte delle donne stesse.
In particolare, l’iniziativa è nata perché secondo il gruppo il termine svedese era fuorviante, perché il termine (mödomshinna) ha il significato letterale di “membrana della verginità”, ed era accusato di dare idee sbagliate sulla sessualità femminile. Poiché l’imene non è comunque mai una membrana chiusa, e neppure scompare dopo il primo rapporto sessuale, il termine era considerato scorretto e fuorviante: “in alcuni casi, la ‘mitologia’ sull’imene diventa un punto centrale della vita delle giovani ragazze, e fa perdere loro il rapporto con il loro corpo“.
Dopo aver portato avanti l’iniziativa in Svezia, il gruppo ha ritenuto di dover portare avanti la campagna a livello internazionale, per l’interesse riscontrato all’estero, e quindi ha proposto un nuovo termine anche per la lingua inglese. “Il linguaggio ha molto più potere di quello che normalmente pensiamo“, spiegano.
The Local
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Posted by news | Posted on 15-12-2009
Category : Mondo
Posted by news | Posted on 13-12-2009
Category : Cronaca Nera
Uno studente di chimica, nel nord dell’Ucraina, è rimasto ucciso quando il chewing-gum che stava masticando gli è esploso in bocca. Il fatto è accaduto sabato notte, mentre il ragazzo stava lavorando al computer nella sua stanza. I parenti hanno sentito ad un certo punto uno scoppio provenire dalla stanza del ragazzo, e quando sono entrati si sono trovati di fronte ad una scena degna del peggior film splatter, con la parte inferiore della faccia del ragazzo sparpagliata per la stanza. Il giovane era morto sul colpo.
Secondo le indagini della polizia, il ragazzo aveva la strana abitudine di inzuppare i chewing-gum nell’acido citrico (quello del succo di limone, per intenderci), prima di masticarli. Sembrerebbe che il ragazzo si fosse portato a casa dal laboratorio, in un contenitore simile, una sostanza non ancora ben identificata ma che sembrerebbe essere esplosiva, e abbia poi confuso le confezioni. Le indagini sono rallentate dal fatto che il laboratorio della polizia della città non sarebbe dotato della strumentazione necessaria alle analisi chimiche, ma non è possibile inviare i reperti a Kiev perché il trasporto è potenzialmente pericoloso, se effettivamente si trattasse di esplosivi.
RIA Novosti
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