Piotr Kucy è morto. O almeno, è quanto continua a spiegargli la burocrazia polacca, sebbene lui si senta in ottima forma. Kucy era stato riconosciuto come l’uomo affogato in agosto nelle vicinanze della città di Polkowice, nel sud della Polonia, ma lui in realtà era semplicemente fuori città da qualche tempo. Solo quando è rientrato in città alcuni giorni dopo il suo funerale, ci si è accorti dello scambio di persona. Ma da quel giorno, Piotr Kucy è in lotta con la burocrazia polacca che insiste nello spiegarli che lui è deceduto, nonostante si sia più volte presentato di fronte agli impiegati governativi in carne ed ossa.
La situazione comporta non poche difficoltà per l’uomo, che se da un lato non deve più pagare le tasse, dall’altro non può neppure essere assunto per un lavoro, e neppure curato in ospedale dal servizio sanitario.
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