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Il dottore che bevve il vomito di un paziente

Stubbins Ffirth, dottore e ricercatore di Philadelphia, era giunto alla conclusione che la febbre gialla non fosse contagiosa, dopo aver notato che aveva fatto diverse vittime in estate, ma era sparita durante l’inverno. Secondo lui, la febbre gialla era dovuta ad un insieme di cause dipendenti da cibo, caldo e rumore.

Per provare a tutti i costi la sua teoria,  Ffirth arrivò a bere il pus estratto dalle ferite di un paziente, nonché il vomito, ed entrando in contatto con liquidi organici dei malati come urina e saliva, allo scopo di dimostrare che, non essendo la malattia contagiosa, non correva alcun pericolo.

In effetti Ffirth (per miracolo) non si ammalò, nonostante si sbagliasse clamorosamente: in effetti la febbre gialla è molto contagiosa, ma deve esserci contatto diretto del sangue, che tipicamente avviene tramite le punture di zanzara. Ed è proprio a causa del ciclo delle zanzare che la malattia in inverno spariva.

Corriere.it
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